Il Best of di Artribune del 2023

Artisti, curatori, gallerie, giornalisti, notizie, serie tv, stilisti e città. Come ogni anno, noi di Artribune abbiamo scandagliato tutto quello che è accaduto negli ultimi 12 mesi, stilando così il nostro attesissimo e imitatissimo Best of: ecco tutto il meglio che è accaduto nel mondo dell’arte nel 2023.

ILBEST OF DI ARTRIBUNE DEL 2022
IL BEST OF DI ARTRIBUNE DEL 2021
IL BEST OF DI ARTRIBUNE DEL 2020
IL BEST OF DI ARTRIBUNE DEL 2019
IL BEST OF DI ARTRIBUNE DEL 2018
IL BEST OF DI ARTRIBUNE DEL 2017

MIGLIOR ARTISTA ITALIANA – ELENA BELLANTONI

Elena Bellantoni, Parole Passeggere, copertina

Impossibile non riconoscere il colossale lavoro di ricerca, femminista e performativa, dell’artista, autrice e docente ElenaBellantoni (Vibo Valentia, 1975). Bellantoni, autrice del progetto Non Her nella sfilata Dior di settembre 2023, ha messo al centro della propria pratica artistica un lungo lavoro sul corpo come spazio di conflitto (e suo luogo di risoluzione), e i suoi vent’anni di esperienza sul campo sono confluiti nel volume Parole passeggere. La pratica artistica come semantica dell’esistenza appena pubblicato per i tipi di Castelvecchi nella collana Fuoriuscita.

MIGLIOR ARTISTA INTERNAZIONALE – ZANELE MUHOLI

Zanele Muholi Ntozakhe II, Parktown 2016
Zanele Muholi Ntozakhe II, Parktown 2016

Un lavoro urgente e poetico quello di Zanele Muholi (Umlazi, Durban 1972), l’artista e attivista sudafricana che con i propri scatti mette in discussione l’attuale sistema dell’arte contemporanea. Muholi, che si definisce non tanto un’artista quanto “un’attivista visiva che esercita l’arte”, mette al centro della propria attività fotografica la documentazione delle comunità nere lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e intersessuali del Sudafrica. Con immagini potentissime.

MIGLIOR GIOVANE ARTISTA ITALIANO – bn+BRINANOVARA

bn+BRINANOVARA, Antologia delle apparizioni, installation view at Galleria Giovanni Bonelli, Milano, 2023
bn+BRINANOVARA, Antologia delle apparizioni, installation view at Galleria Giovanni Bonelli, Milano, 2023

Finalisti dell’edizione 2023 del Premio Cairo e sempre presenti negli stand fieristici (ad Arte Fiera e ad ArtVerona) della Galleria Giovanni Bonelli, Giorgio Brina (Milano, 1993) e Simone Novara (Milano, 1994) sono un duo artistico formatosi nel 2017. La loro ricerca si muove nella tensione tra astrazione e figurazione, utilizzando pittura come mezzo di confronto tra una tradizione secolare e nuove vie di sperimentazione. Nelle loro opere, infatti, i lavori del passato (da Paolo Uccello a Pontormo) diventano repertorio per mettere alla prova la pittura stessa. La forma, la tecnica, la composizione e la stratificazione diventano i mezzi di un’indagine audace che si libera del concetto e si fa autentica riflessione estetica. Fino al 4 febbraio 2024 le loro opere sono visibili nella mostra Lieber Maler, male mir presso The Address a Brescia.

MIGLIOR MOSTRA- ANN VERONICA JANSSENS AL PIRELLI HANGARBICOCCA

Ann Veronica Janssens, Ritratto. Courtesy Galleria Alfonso Artiaco © 2023 Ann Veronica Janssens, SIAE. Foto Grafiluce
Ann Veronica Janssens, Ritratto. Courtesy Galleria Alfonso Artiaco © 2023 Ann Veronica Janssens, SIAE. Foto Grafiluce

La prima grande retrospettiva di Ann Veronica Janssens (Folkestone, 1956) in Italia, Grand Bal, curata da Roberta Tenconi al Pirelli HangarBicocca di Milano, ha raccolto per l’occasione il maggior numero di opere dell’artista. E attraverso una traccia di luce, spazio, tempo e straniamento percettivo, ha coinvolto il pubblico in un percorso espositivo complesso, offerto come più ampia metafora della vita. In un gran ballo, in cui lavori storici dialogavano con interventi e installazioni site specific e trasformavano in modo efficace e suggestivo le Navate dell’istituzione milanese in un luogo in cui perdersi e (forse) ritrovarsi. Protagonisti assoluti? La luce, lo dicevamo, ma soprattutto la percezione e la performatività del pubblico, senza il quale le opere non avrebbero ragione di esistere. E che attraversava lo spazio espositivo muovendosi dal sospiro dell’artista ad altalene altissime, da specchi, superfici e tessuti riflettenti e cangianti a ciottoli su cui trovare passi incerti e nuovi provvisori equilibri. Fino all’ultima sfida, a chiudere la mostra, di avventurarsi nel Cubo in un labirinto di nebbia artificiale straniante quanto la vita stessa. 

MIGLIOR CURATORE – LEONARDO BIGAZZI

Masbedo, Pantelleria, 2022 in “Penumbra”, Fondazione In Between Art Film presso Complesso dell’Ospedaletto, Venezia, 2022. Courtesy degli artisti e Fondazione In Between Art Film. Foto: Andrea Rossetti
Masbedo, Pantelleria, 2022 in “Penumbra”, Fondazione In Between Art Film presso Complesso dell’Ospedaletto, Venezia, 2022. Courtesy degli artisti e Fondazione In Between Art Film. Foto: Andrea Rossetti

Classe 1982, Leonardo Bigazzi si è affermato negli ultimi anni nel sistema dell’arte contemporanea come curatore impegnato nelle ricerche su videoarte e audiovisivo. Curatore de Lo Schermo dell’Arte a Firenze e della Fondazione In Between Art Film – casa di produzione cinematografica per la quale ha curato insieme ad Alessandro Rabottini, nel 2022, l’apprezzatissima Penumbra, mostra tenutasi a Venezia in occasione della 59esima Biennale Arte, e dedicata alle immagini in movimento – Bigazzi nell’ambito de Lo Schermo dell’Arte ha anche ideato VISIO Production Fund, un fondo destinato alla produzione di opere audiovisive tramite open call. Tra le mostre curate più recenti, è Dreamless Night dell’artista Ali Cherri, in corso fino al 14 gennaio 2024 alla GAMeC di Bergamo.

MIGLIOR GIOVANE CURATORE – VALENTINA BUZZI

Valentina Buzzi. Photo Friederike Glietsch
Valentina Buzzi. Photo Friederike Glietsch

Il 2023 ha segnato l’esordio del Padiglione Italia alla Biennale di Gwangju, in Corea del Sud, giunta quest’anno alla sua quattordicesima edizione. La direzione artistica dell’apprezzato padiglione, realizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Seoul e intitolato Che cosa sogna l’acqua quando dorme? è stata affidata alla giovane curatrice Valentina Buzzi, che ha selezionato per l’occasione cinque artisti (emergenti e/o consolidati) del panorama italiano: Agnes Questionmark, Camilla Alberti, Yuval Avital, Marco Barotti e Fabio Roncato. Negli anni, Buzzi ha assunto un ruolo di mediazione tra il mondo dell’arte europeo e asiatico sempre più rilevante, nelle qualità (oltre che di curatrice) di ricercatrice, docente e art advisor. La sua ricerca accademica si colloca all’intersezione tra arte contemporanea, studi culturali e politiche culturali, con particolare attenzione al rapporto simbiotico tra arte e società.

MIGLIOR DIRETTORE DI MUSEO – CRISTIANA COLLU

Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma
Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma

Non sono soltanto i visitatori che nell’arco di 8 anni di mandato sono raddoppiati. È un discorso diverso, più ampio, complessivo. Di spirito e di atmosfera. Quell’atmosfera che si respira entrando nella Galleria Nazionale (che nel frattempo ha cambiato anche nome, visto che prima si chiamava GNAM) e incontrandoci dentro famiglie, giovani, ragazzi, coppie adolescenti. Forse la Galleria Nazionale di Roma negli anni di direzione di Cristiana Collu è il museo che più di ogni altro in Italia ha abbassato l’età media del proprio pubblico. Sicuramente è diventato una piazza, un riferimento, un luogo dove darsi appuntamento. Non sarà per niente facile prendere il testimone. Per il momento quello che possiamo dire è che Cristiana Collu è il direttore di museo migliore del 2023.

MIGLIOR FOTOGRAFO INTERNAZIONALE – SARAH MOON E NEWSHA TAVAKOLIAN

Sarah Moon, La robe à pois, 1996
Sarah Moon, La robe à pois, 1996

Sarah Moon, oggi ottantaduenne, ha proposto, dagli anni Settanta in poi, una lettura intelligente e originale della moda. Ha offerto un’immagine della donna che si è discostata dai prototipi proposti dai diversi momenti storici, superando ogni volta i limiti del linguaggio. Ex aequo Newsha Tavakolian. Il suo nome non è certo una novità per chi si occupa di cultura visiva contemporanea. Dai primi anni Duemila, l’artista di Teheran documenta attraverso la fotografia la repressione e le conseguenze della dittatura nel suo Paese. Una ricerca fortemente politica, che ha assunto toni ancora più marcati nel corso dell’ultimo anno, in seguito alle proteste delle donne iraniane per l’uccisione di Mahsa Amini. Vincitrice del Photo Grant di Deloitte, le opere di Newsha Tavakolian sono in mostra al Mudec di Milano fino al 28 gennaio.

MIGLIOR FOTOGRAFO ITALIANO – MIMMO JODICE E MARINA CANEVE

Mimmo Jodice
Mimmo Jodice

Un omaggio alla carriera va sicuramente a Mimmo Jodice, che nel 2024 compirà 90 anni e al quale Mario Martone ha appena dedicato un importante film. Ex aequo con Marina Caneve (Belluno, 1988) che si conferma come una delle voci più sensibili della fotografia attuale italiana. Di formazione architetta, è ora docente e fotografa. Il suo sguardo affilato si posa soprattutto sull’uso dello strumento fotografico per indagare l’ambiente fisico in cui viviamo, così come le relazioni che intessiamo tra noi e lo spazio. In particolare, tra gli ultimi progetti si segnalano la sua partecipazione alla campagna Atlante Sapienza22, promossa dal MAXXI e dalla Sapienza Università di Roma e Bridges are beautiful, promosso da FMAV, con il quale – complice Italian Council – sta girando l’Europa. Il suo contributo, poetico e di straordinaria potenza, slitta dalla scala ampia alla registrazione del più minuto dettaglio, per mettere in luce la relazione tra le arti e le scienze nei depositi e negli spazi museali dell’ateneo. 

MIGLIOR EVENTO ARTISTICO – DOCUMENTA

documenta-fifteen: Amol K Patil, Black Masks on Roller Skates, veduta dell’allestimento, Hübner areal, Kassel, 2022, photo: Nicolas Wefers
documenta-fifteen: Amol K Patil, Black Masks on Roller Skates, veduta dell’allestimento, Hübner areal, Kassel, 2022, photo: Nicolas Wefers

Anche se la prossima edizione della manifestazione si svolgerà nel 2027, documenta volente o nolente si rivela ancora una volta il miglior laboratorio di idee del presente. In questo caso nolente, poiché sono state le dimissioni dell’intero comitato chiamato a selezionare il curatore della prossima edizione dell’evento di Kassel, lo scorso 16 novembre, a scatenare un dibattito sulla questione della libertà di espressione e della complessità dell’arte che ha avuto un impatto evidente sul mondo dell’arte in Germania e non solo. “L’arte”, scrivevano nella lettera di dimissioni, “necessita di un’analisi critica e multilaterale delle sue diverse forme e contenuti, per essere a sua volta capace di risuonare e di sviluppare la sua capacità trasformativa. Le riduzioni categoriche, monolitiche e le ipersemplificazioni di contesti complessi, invece, minacciano di stroncare sul nascere ogni analisi di questo tipo“. Qui il racconto.

MIGLIOR MUSEO ITALIANO – MUSEO EGIZIO DI TORINO

Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino
Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino

Grandi piani per il Museo Egizio di Torino in vista del 2024: in occasione delle celebrazioni per il 200esimo anniversario dalla sua fondazione, l’istituzione che custodisce una delle più importanti collezioni egizie al mondo e magistralmente diretta da Christian Greco (che noi di Artribune, lo scorso anno, abbiamo premiato come “miglior direttore di museo”) si appresta ad affrontare “importanti lavori di trasformazione architettonica, a cura dello studio OMA. “Il nuovo Egizio sarà trasparente, permeabile e inclusivo”, ha dichiarato Greco che, recentemente, ha proposto di rendere il Museo gratuito per tutti entro il 2028. Nel frattempo, attraverso una convenzione firmata tra la Fondazione Museo delle Antichità Egizie e il Comune di Torino, le famiglie in stato di povertà e persone senza fissa dimora potranno entrare all’Egizio gratuitamente. Un’iniziativa molto vicina a quella messa in atto anni fa, quando il Museo decise di offrire a tutte le coppie di lingua araba l’ingresso gratuito, “causando” un sit-in di protesta da parte di Fratelli d’Italia. E le proteste contro Christian Greco, negli ultimi mesi, hanno continuato a imperversare, scriteriate e provenienti da certi politici che prendono come bersaglio le eccellenze culturali del nostro Paese per fare perenne campagna elettorale. Tutto assolutamente trascurabile.

MIGLIOR MUSEO INTERNAZIONALE – FONDATION VUITTON

Fondation Louis Vuitton Paris.
Fondation Louis Vuitton Paris.

Le mostre 2023 della Fondation Louis Vuitton di Parigi sono state un condensato di ricerca, sguardi verso il domani (grazie al programma Open Space) e immancabili omaggi ai maestri della tradizione. Fra i grandi nomi accolti tra le sale dell’edificio progettato da Frank Gehry, spiccano quelli di Claude Monet e Joan Mitchell, Basquiat e Andy Warhol (insieme per una inedita rassegna a quattro mani), e Mark Rothko (protagonista di una grande retrospettiva in corso fino al 2024).  

MIGLIOR NUOVO MUSEO ITALIANO – MUSEO DELL’OTTOCENTO DI BOLOGNA

Carlotta Gargalli, Una pittrice bolognese nella Roma di Canova, installation view at Museo Ottocento, Bologna, 2023. Photo Roberta Capaldi
Carlotta Gargalli, Una pittrice bolognese nella Roma di Canova, installation view at Museo Ottocento, Bologna, 2023. Photo Roberta Capaldi

Inaugurato lo scorso aprile 2023 il Museo dell’Ottocento di Bologna si è già distinto nel panorama culturale italiano per la sua programmazione. Nonostante il tema potenzialmente di nicchia (la valorizzazione della pittura bolognese dell’Ottocento), ha saputo tirare fuori con freschezza storie importanti della tradizione culturale non solo cittadina, ma italiana. Non ultimo il progetto dedicato alla pittrice Carlotta Gargalli. Una vera chicca.

MIGLIOR MUSEO OUTLOOK ITALIANO – UFFIZI

Galleria degli Uffizi. Firenze 21.12.2021
Galleria degli Uffizi. Firenze 21.12.2021 ph. Giuseppe Dall’Arche, Courtesy dell’autore

Più che il Museo qui si premia l’affidamento della direzione del più importante museo italiano a Simone Verde, forse l’unica vera buona notizia nel panorama delle nomine annunciate lo scorso 15 dicembre dal Ministero della Cultura. Simone Verde, è stato responsabile della ricerca e delle pubblicazioni per l’AFM/Louvre di Abu Dhabi e direttore del Complesso monumentale della Pilotta di Parma da poco re-inaugurato alla presenza di Sangiuliano. Qui ha portato una vera rivoluzione e proprio per questo anche a Firenze le aspettative sono alte.

MIGLIOR RISTORANTE DI MUSEO – LUMINIST E 177TOLEDO ALLE GALLERIE D’ITALIA NAPOLI

Foto corso Napoli, Gallerie D'Italia, Intesa Sanpaolo
Foto corso Napoli, Gallerie D’Italia, Intesa Sanpaolo

L’approccio ai servizi di ristorazione museale di Gallerie d’Italia si costituisce in modo sempre più convincente come sistema capace di intercettare le esigenze delle singole città interessate, poggiando però su linee guida replicabili: alto profilo dei partner coinvolti, qualità dell’offerta gastronomica, piacevolezza degli spazi, professionalità. Un modello di progettazione e gestione di cui beneficiano le sedi di Milano e Torino, e che a nostro avviso può dirsi ancor più riuscito a Napoli, dove la caffetteria e bistrot Luminist, al piano terra del palazzo progettato da Marcello Piacentini (con il rispettoso restyling di Michele De Lucchi), oltre a proporsi come punto di ristoro all day long per i visitatori del museo, è diventata meta ambita per colazioni di lavoro, pranzi e merende estemporanee per i napoletani a passeggio su via Toledo. Al quinto piano dell’edificio, 177Toledo è la declinazione fine dining della proposta gastronomica, e lascia spazio alla creatività dello chef Giuseppe Iannotti, che supervisiona l’intero progetto di ristorazione.

MIGLIOR GALLERIA- MONITOR, ROMA-LISBONA-PERETO

Daniela d’Arielli, A te, installation views at Monitor, Pereto, 2023. Courtesy the artist and Monitor Rome, Lisbon, Pereto (AQ). Photo Giorgio Benni
Daniela d’Arielli, A te, installation views at Monitor, Pereto, 2023. Courtesy the artist and Monitor Rome, Lisbon, Pereto (AQ). Photo Giorgio Benni

Torniamo a premiare la galleria fondata da Paola Capata a Roma nel 2003 e attiva oggi anche a Lisbona e a Pereto. E lo facciamo non solo per l’aderenza incisiva dei suoi artisti a un certo spirito del tempo contemporaneo, ma anche e soprattutto per la capacità della galleria di rinnovarsi e rispondere a un contesto, quello nazionale italiano, che non ha invece grandi affinità con il cambiamento. L’evoluzione dovrebbe essere invece componente essenziale invece per ogni attività imprenditoriale e quindi anche per una galleria d’arte. E in questo 2023 la galleria Monitor ha festeggiato il suo ventesimo anniversario inaugurando ben due sedi nuove di zecca. Prima a Roma, dove le attività si sono spostate nel nuovo spazio nel quartiere San Lorenzo, e poi a Lisbona, a conferma di una presenza consolidata nella capitale portoghese, con l’apertura a maggio in Rua da Pàscoa. Mentre nemmeno Pereto riposava sugli allori, ma con una nuova Straperetana intercettava anche i tanti addetti ai lavori che si erano dati appuntamento in Abruzzo, per la nuova edizione di Panorama organizzata dal consorzio Italics a L’Aquila. 

MIGLIOR FONDAZIONE – FONDAZIONE SANDRETTO

Paulina Olowska, Visual Persuasion, installation view at Fondazione Sandretto, Torino, 2023
Paulina Olowska, Visual Persuasion, installation view at Fondazione Sandretto, Torino, 2023

Si avvia ad entrare nel suo trentesimo anno di vita la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. E nonostante i tre decenni trascorsi appare più fresca che mai. Sebbene siano terminati gli anni di vacche grasse con gli enti locali pronti a sostenere le attività, l’istituzione di Patrizia Sandretto si è fatta forza e ha trovato la sua sostenibilità e il suo sviluppo che promette tra l’altro molte novità nel 2024. C’è la sede di Torino che si è presentata durante la scorsa Artissima con mostre rilevanti; c’è quella di Guarene anche con gli spazi all’aperto; ci sono le belle mostre organizzate ogni anno dalla ‘filiale’ a Madrid; c’è poi il progetto ambiziosissimo sull’Isola di San Giacomo a Venezia. Dopo trent’anni di attività ininterrotta sarebbe fisiologica una fase di stanca, e invece questo ente è uno dei più vivaci in assoluto in Italia e continua a rilanciare con nuove e sfidanti progettualità.

MIGLIOR PROGETTO 2024 – IL GRANDE FESTIVAL DI FOTOGRAFIA DI TORINO

Torino Mole Antonelliana
Torino Mole Antonelliana

Per Artribune è EXPOSED. Torino Foto Festival, il nuovo Festival Internazionale di Fotografia della città di Torino, diretto da Salvatore Vitale insieme a Menno Liauw. In un primo momento annunciato per la primavera del 2023, si svolgerà esattamente un anno dopo per dare tempo al programma mastodontico di delinearsi e sedimentarsi sul territorio: 15 mostre temporanee in 15 sedi e un unico cartellone di eventi dedicati alla fotografia, realizzati coinvolgendo nella loro progettazione e produzione le principali istituzioni culturali e realtà indipendenti cittadine. Il tutto a partire dal 2 maggio 2024 per concludersi il 2 giugno, con un vernissage lungo (dal 2 al 5 maggio).

METROPOLI DELL’ANNO – PARIGI

Parigi. Tour Eiffel. L'intreccio di strutture metalliche viste dall'interno della torre ©Photo Dario Bragaglia
Parigi. Tour Eiffel. L’intreccio di strutture metalliche viste dall’interno della torre ©Photo Dario Bragaglia

Non può essere che Parigi, metropoli che si è ripresa il proprio ruolo centrale nell’arte contemporanea, da tempo tra le strade della Grande Mela e di Londra. Complici naturalmente la fiera Paris+ par Art Basel, i grandi musei di arte contemporanea, le collezioni e le fondazioni, come la Bourse de Commerce- Pinault Collection che nel 2024 ospiterà una grande mostra dedicata all’Arte Povera e naturalmente la Foundation Louis Vuitton, della quale si è già detto. L’unico neo negativo (se così si può dire)? Mentre oggi a rendere la città capitale mondiale dell’arte contemporanea sono i colossi del mercato e le grandi collezioni, negli anni delle avanguardie storiche a fare di Parigi la mecca sono stati gli artisti, che comunque tra gli arrondissement non mancano.

CITTA’ ITALIANA DELL’ANNO – MODENA

Scuola di alta formazione Fondazione Modena Arti Visive
Scuola di alta formazione Fondazione Modena Arti Visive

Insignita del titolo di Città Creativa Unesco per le Media Arts, unica città italiana, Modena vanta un ricco programma culturale fatto di festival (il più famoso e longevo è il festivalfilosofia, ma sono da segnalare anche lo SmartLife e il multidisciplinare Node ad esempio) e di mostre con la programmazione di Fondazione Modena Arti Visive (con artisti come Candice Breitz, Carsten Nicolai, Jordi Colomer tra gli altri) e le attività della sua Scuola di alta formazione, la presenza di gallerie come la Metronom e la storica Mazzoli, il fiorire di spazi indipendenti come Gate26A, un calendario di eventi nel 2024 dedicato al fotografo Franco Fontana, il progetto dei “muri liberi” offerti ai writer e agli artisti della città, come Andrea Chiesi, e progetti futuri di ampio carotaggio come la riqualificazione dell’ex Ospedale Sant’Agostino a firma di Italo Rota e Carlo Ratti (prossimo curatore della Biennale Architettura a Venezia) che diventerà un importante hub culturale, di ricerca ed espositivo sotto l’acronimo AGO, oggi avvolto dal camouflage con il progetto ricorrente e partecipativo di un fotografo della stazza di Francesco Jodice. E poi ci sono presenze potentissime in città che a partire dal loro settore dialogano fortemente con l’arte. Qualche esempio? Bper per la finanza, Mutina per la ceramica, Massimo Bottura e la Francescana Family per la gastronomia.

CITTA’ PICCOLA DELL’ANNO – CASTELBASSO

Sul filo dell’immagine. Trame dell’arazzo contemporaneo, a cura di Simone Ciglia, Fondazione Malvina Menegaz, Castelbasso 2019. Photo Gino Di Paolo
Sul filo dell’immagine. Trame dell’arazzo contemporaneo, a cura di Simone Ciglia, Fondazione Malvina Menegaz, Castelbasso 2019. Photo Gino Di Paolo

Più che una città è un borgo, ma Castelbasso, piccola realtà nell’abruzzese, più precisamente nel Teramano, è da sempre un punto di riferimento per l’arte contemporanea con una programmazione che va avanti tutto l’anno e non solo d’estate, quando poi fiorisce con incontri, appuntamenti e mostre. Tutto questo grazie alla Fondazione Malvina Menegaz, che porta il nome della madre del collezionista Osvaldo, mecenate e promotore di importanti progetti con spesso protagonisti anche giovani artisti e mostre sperimentali.

MIGLIOR FIERA INTERNAZIONALE – PARIS+ PAR ART BASEL

Gladstone Gallery a Paris+. Courtesy of Paris+ par Art Basel
Gladstone Gallery a Paris+. Courtesy of Paris+ par Art Basel

Dopo il debutto della prima edizione nel 2022, il 2023 ha sancito senza ombra di dubbio il successo della nuova fiera Paris+ par Art Basel lanciata del gigante svizzero. Nessuna mega-galleria o galleria internazionale ha perso l’occasione di farsi trovare presente e prontissima all’appuntamento parigino di ottobre con i collezionisti più ambiti accorsi al Gran Palais Éphémère di Parigi. E se il rischio all’orizzonte è che l’offerta finisca con una a tratti noiosa standardizzazione la potenzialità della nuova proposta targata Art Basel è ormai evidente, quanto il consolidamento e l’ascesa di Parigi a nuovo hub europeo del mercato dell’arte globale, con tantissimi operatori pronti ad approfittarne, pur nella temperie di una diffusa incertezza economico-finanziaria tutta in corso. E mentre si guarda già alla prossima edizione 2024, quando la fiera dovrebbe finalmente accomodarsi anche nella sua casa definitiva al Grand Palais a restauri conclusi, a preoccuparsi non dovrebbe essere solo la concorrente Frieze London, vicina nell’agenda alla fiera francese, ma anche la sorella maggiore di Basilea, che rischia di finire in un cono d’ombra rispetto a questa nuova arrivata e al fascino irresistibile della Ville Lumiere.

MIGLIOR FIERA ITALIANA – ARTE FIERA

Arte Fiera Bologna
Arte Fiera Bologna

La più antica fiera d’arte contemporanea in Italia ha vissuto alti e bassi nell’ultimo decennio, soprattutto nella percezione del pubblico dell’arte che spesso le ha preferito gli appuntamenti di Milano e Torino considerati più à la page. Ma Arte Fiera non si è data per vinta e si è rimboccata le maniche per riconquistare i più diffidenti, nominando un direttore-curatore come Simone Menegoi, coinvolgendo nell’avventura un collezionista come Enea Righi, rinfrescando il format con nuove sezioni, facendo maggiormente scouting tra le gallerie e rivendicando il ruolo di una fiera in cui “si vende”. Ma anche imparando dagli errori e le criticità affrontate nel 2022, recuperando ampiamente la fiducia degli espositori.

CITTÀ ITALIANA OUTLOOK 2023- BOLOGNA 

Esterno Mambo, Bologna
Esterno Mambo, Bologna

Della fiera e della sua voglia di riscatto abbiamo scritto nella voce apposita. Ma poi c’è tutto il resto. C’è una città che sembra avere intenzione di evolvere, scelta (perfino troppo) da un turismo nuovo, vogliosa di posizionarsi a livello internazionale sul piano della sostenibilità grazie anche a scelte coraggiose sulla mobilità, tra zone30 e piste ciclabili. Forse l’unica città italiana, in questo momento, ad avere una autentica visione in questo senso che la avvicina alle grandi metropoli occidentali

MIGLIOR COLLEZIONISTA MECENATE – GIUSEPPE IANNACCONE

Giuseppe Iannaccone
Giuseppe Iannaccone

Un anno denso per la collezione avviata a Milano da Giuseppe Iannaccone, protagonista sia nel mondo dell’arte che, nel prossimo futuro, in iniziative di impatto sociale. Con una storia trentennale e oltre alle tante mostre organizzate negli ultimi 12 mesi, con opere della raccolta concesse in prestito e collaborazioni avviate con istituzioni pubbliche e operatori privati del sistema dell’arte, il 2023 ha visto infatti il collezionista di origini campane entrare anche nel nuovo board della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT in Piemonte, presieduto da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. In chiusura di anno è poi arrivata la notizia dell’avvio della Fondazione Giuseppe Iannaccone a Milano, che si costituisce come ente del Terzo Settore per implementare, nel 2024, la propria attività culturale e rivolgere la propria attenzione a temi di impatto sociale. 

MIGLIOR CASA D’ASTE INTERNAZIONALE- SOTHEBY’S

Gustav-Klimt-Dame-mit-Fächer-Lady-with-a-Fan-1917-1918-estimate-in-the-region-of-65m-80m
Gustav-Klimt-Dame-mit-Fächer-Lady-with-a-Fan-1917-1918-estimate-in-the-region-of-65m-80m

Le ricadute di un anno in contrazione per il mercato dell’arte, con correzioni e aggiustamenti al ribasso, sono state evidenti nei fatturati delle grandi case d’asta internazionali. Lontano dai record a profusione del 2022 e dall’offerta agli incanti di un gran numero di capolavori-trofeo, il bilancio annuale di tutti i maggiori operatori mostra segno negativo. Tra i momenti da ricordare dell’anno ci sono però almeno due vendite che hanno colpito l’immaginario e i portafogli mondiali e tutte e due appartengono a Sotheby’s. La prima è quella che si è tenuta a Londra il 27 giugno 2023, quando il dipinto di Gustav Klimt Dame mit Fächer è stata aggiudicata per oltre 85 milioni di sterline, diventando l’opera più costosa mai aggiudicata in Europa. La seconda è stata invece la preziosa collezione di Emily Fischer Landau conquistata da Sotheby’s. Pur non paragonabile alla Paul G. Allen Collection esitata da Christie’s nel 2022, è stata la single-owner salepiù osservata dell’anno e proprio dal suo catalogo è arrivato il top lot del 2023. Femme à la montre di Pablo Picasso del 1932 è stato acquisito per $139.4 milioni, una cifra che ha reso il dipinto l’opera più costosa aggiudicata in tutto il 2023 e il secondo miglior risultato per l’artista.

MIGLIOR CASA D’ASTE ITALIANA- BOLAFFI, PANANTI E PANDOLFINI 

Pananti Casa d'Aste
Pananti Casa d’Aste

Aggiudichiamo un riconoscimento ex aequo per l’impegno del variegato panorama nazionale degli incanti nazionali, che rischia di finir trascurato rispetto agli omologhi internazionali. Salgono così insieme per noi sul primo gradino del podio Bolaffi, Pananti e Pandolfini. La prima, storico marchio italiano in campo dal 1890 e di stanza a Torino, ha improntato il suo 2023 a un deciso riposizionamento sul marketplace nazionale, con cataloghi più avvincenti e la nuova leadership di Filippo Lotti, già AD di Sotheby’s. Si è distinta per capacità inventiva e inclusività, senza per questo rinunciare a un’identità costitutiva, la Galleria Pananti Casa d’Aste di Firenze. Nel corso di quest’anno, infatti, ha lanciato Casa Pananti, una web serie sul mondo degli incanti con uno storytelling spontaneo ed efficace, e ha tenuto a Firenze la prima asta in Italia con interprete LIS, la Lingua italiana dei segni. Di casa Pandolfini ci ricorderemo invece in particolare alcuni dei lotti esitati nel 2023, da Canaletto a Tiepolo e Canova, da un inedito Balla alla ceramica contemporanea, mentre prosegue, senza troppe concessioni alla moda, il presidio sull’arte digitale e NFT con un dipartimento dedicato. 

MIGLIOR ACCADEMIA – NABA NUOVA ACCADEMIA DI BELLE ARTI, MILANO-ROMA

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, campus di Roma
NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, campus di Roma

Mentre si fa sempre più serrata la competizione nell’agone delle accademie d’arte, a spuntarla quest’anno nella nostra selezione è NABA Nuova Accademia di Belle Arti, con sedi a Milano e Roma. E per una ragione molto specifica, che riesce a rinnovare la storia di un’istituzione già consolidata e a riposizionarla con una decisa proiezione nel futuro scommettendo sulla produzione artistica. Di cosa parliamo? Del lancio nel 2023, con operatività nell’anno accademico 2024/2025, della Scuola di Dottorato practice-based, incentrata sul lato pratico della ricerca delle artiste e degli artisti. Una novità non da poco conto, resa possibile grazie alla partnership con l’Università di Göteborg (Svezia), che permetterà di dare respiro e supporto concreto alla ricerca artistica, colmando il vuoto istituzionale e l’assenza di strumenti in Italia per la promozione delle carriere degli artisti. Con una motivazione culturale, ma anche decisamente politica, che prova a ricordare che fare arte è un lavoro.

MIGLIOR FUNZIONARIO – SERGIO RISALITI

Sergio Risaliti
Sergio Risaliti

La definizione “funzionario” per il professionista in questione potrebbe far storcere il naso, ma Sergio Risaliti in questo 2023 si è rivelato molto più che un direttore di museo (in questo caso il Museo Novecento di Firenze), ma un vero è proprio art director di una città, Firenze, che negli ultimi anni ha deciso di puntare, malgrado il grande patrimonio storico di cui è dotata, sull’arte contemporanea. E Risaliti questa missione l’ha sposata appieno non solo valorizzando la collezione della città al Museo Novecento e con la sua programmazione ma anche popolando gli spazi della città (dal Museo Bardini a Palazzo Vecchio, da Piazza della Signoria a Forte Belvedere, per citarne alcuni) di mostre e progetti di alto livello, tanto da guadagnarsi le HYPERLINK “ dell’uscente direttore degli Uffizi e forse aspirante Sindaco di Firenze, oggi a Capodimonte, Eike Schmidt. Davvero un peccato e un po’ uno scandalo che una figura di questo livello non sia stata nemmeno ammessa a partecipare ai colloqui per ricoprire la carica di direttore della Galleria Nazionale o degli Uffizi di Firenze. E non se ne comprende la ratio.

MIGLIOR ASSESSORE ALLA CULTURA – VINCENZO TRIONE

Vincenzo Trione
Vincenzo Trione

Come per il “miglior funzionario” facciamo una forzatura: il miglior assessore non sarà un assessore. Del resto lo avevamo scritto nella nostra intervista dello scorso anno: “non assessore alla cultura, ma quasi”. A Napoli le deleghe alla cultura le ha tenute il sindaco Manfredi e così il ruolo di Vincenzo Trione, consigliere per la programmazione museale e l’arte contemporanea, hanno assunto un peso specifico significativo che si è visto, ad esempio, con la programmazione estiva delle opere nello spazio pubblico. La grande, discussa e incendiata Venere degli Stracci di Pistoletto e non solo.

MIGLIOR PRESIDENTE – BEATRICE TRUSSARDI

TRUSSARDI Best of 2023. Tutto il meglio dell’anno secondo Artribune
Beatrice Trussardi

Già presidente della Fondazione Nicola Trussardi – la cui attività, negli anni, si è contraddistinta per i progetti d’arte contemporanea sviluppati a livello nazionale, in particolare a Milano, con mostre pensate e organizzate in diversi siti della città, spesso luoghi simbolici o dimenticati “attivati” grazie a interventi di artisti di calibro internazionale – Beatrice Trussardi nel 2021 ha ulteriormente rafforzato il suo ruolo di imprenditrice culturale dando vita a una nuova istituzione che porta il suo nome, la Fondazione Beatrice Trussardi. Questa nasce per “espandere su scala internazionale il percorso iniziato a Milano con la Fondazione Nicola Trussardi, affiancandovi una serie di altri progetti di ricerca e studio”, sempre con la direzione artistica di Massimiliano Gioni. Il 2023 Beatrice Trussardi ha inoltre celebrato il ventesimo anniversario dalla nascita della Nicola Trussardi, con la mostra di Diego Marcon al Teatro Gerolamo di Miano.

MIGLIOR GIORNALISTA CULTURALE DELL’ANNO – THOMAS MACKINSON 

Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi dice che sono tutte bugie, ma il lavoro d’inchiesta c’è stato eccome. Sarà stato esagerato? Sarà stato troppo accanito? Sicuramente è stato coraggioso e ha portato dei frutti (come dimenticare l’incredibile intervista al ministro Gennaro Sangiuliano!?). Insomma, il giornalista dell’anno per noi è Thomas Mackinson del Fatto Quotidiano per le sue insistite inchieste sul Sottosegretario Sgarbi

MIGLIOR NOTIZIA – GLI INCASSI DEL PANTHEON

Biennale di Venezia bookshop Electa
Biennale di Venezia bookshop Electa

L’idea di far pagare il biglietto al Pantheon (anche per sostenerne i costi non indifferenti di manutenzione e di apertura) era nata sotto il dicastero di Dario Franceschini, trovando opposizione negli allora Sindaca e Assessore Virginia Raggi e Luca Bergamo. Recuperata poi dall’attuale Ministro Sangiuliano e resa effettiva la scorsa estate, l’idea dell’ex Ministro ha mostrato la propria bontà: sono stati infatti in cinque mesi 1.4 milioni di visitatori ad affollare il sito, con un incasso di 5.3 mln di euro. Non è invece una buona notizia la sovrapposizione delle date di apertura di due eventi di caratura mondiale (per l’Italia i più importanti) come la Biennale Arte di Venezia e il Salone del Mobile. La prima vede i propri giorni di pre-apertura dal 17 al 19 aprile con opening al 20, mentre la Design Week si svolgerà dal 16 al 21 aprile, costringendo visitatori, professionisti e giornalisti italiani e internazionali a scegliere tra le due iniziative e gli uffici stampa a guerreggiare per accaparrarsi le già esigue pagine dedicate alla cultura. Una scelta che ha dell’inverosimile e che lascia pensare ad una mancanza di coordinamento generale e di dialogo. Oltre che ad una bruttissima figura agli occhi del mondo.

MIGLIOR SAGGIO – BELLINI+MANCUSO

Marco Mancuso
Marco Mancuso

Non è proprio un saggio, ma una incursione anche ironica nel mondo dell’arte contemporanea, con il sapore dell’autofiction, quella che il direttore del Centre d’Art Contemporain Genève Andrea Bellini ha pubblicato con le illustrazioni di Roberto Cuoghi per i tipi di Timeo con il titolo di Storie dell’arte contemporanea. Insieme a lui premiamo il saggio di Marco Mancuso, storico direttore di Digicult, Chimera. Il Corpo Espanso per una nuova ecosofia dell’arte (Meltemi), una colta analisi del tema del corpo umano (politico, sociale, iperpotenziato, queer, ecologico), piattaforma sulla quale si incontrano arte, design e tecnologia, neuroscienze e tecnologie, verso una nuova comprensione del mondo non più antropocentrica.

MIGLIOR CASA EDITRICE – CIMORELLI 

Dario Cimorelli. Photo © Paolo Pellegrin
Dario Cimorelli. Photo © Paolo Pellegrin

Lavori per un’eternità all’interno di una struttura importante, la fai crescere, la fai evolvere e poi decidi di metterti in proprio, in età matura, facendo la tua azienda. Non è una cosa da poco. Se poi dopo una manciata di mesi già sei un attore protagonista del settore allora significa che il grande sforzo va premiato. La nuovissima casa editrice di Dario Cimorelliper questo è la casa editrice del 2023 per noi.

MIGLIOR PROGRAMMA ARTE TV – SAPIENS

Max Casacci e Mario Tozzi - Earthphonia/Sapiens
Max Casacci e Mario Tozzi – Earthphonia/Sapiens

Nulla di nuovo per carità, anzi una trasmissione consolidata che si avvicina a festeggiare 5 anni di vita. Ma proprio per questo abbiamo deciso di premiare il programma di Mario Tozzi che sulla Rai dal 2019 riesce a tenere incollati milioni di spettatori parlando di ambiente, paesaggio, evoluzione umana e addirittura geologia. Con un approccio sempre più attuale e capace di mettere nella corretta prospettiva le tematiche più scottanti e urgenti relative alla crisi climatica

MIGLIOR AZIENDA – BPER

Ospiti a Palazzo. Figure in posa e al naturale, veduta della mostra, Palazzo Martinengo di Villagana, 2023. Courtesy la Galleria BPER Banca
Ospiti a Palazzo. Figure in posa e al naturale, veduta della mostra, Palazzo Martinengo di Villagana, 2023. Courtesy la Galleria BPER Banca

Il progetto della Banca Popolare dell’Emilia Romagna sull’arte deve ancora arrivare a regime. Non siamo ancora, tanto per intenderci, ad un livello di maturità comparabile con quello di Intesa SanPaolo con le sue Gallerie d’Italia. Tuttavia i passi fatti negli ultimi mesi sono significativi e vanno nella direzione auspicata. Si aprono nuove gallerie espositive in giro per l’Italia, si valorizza la collezione, si coinvolgono i pubblici di oggi e di domani. Una banca da seguire che, coi passi indietro di UniCredit, potrebbe diventare la seconda banca italiana impegnata sul fronte dell’arte.

MIGLIOR SPAZIO INDIPENDENTE- SPAZIOSERRA

Andrea Fiorino & Ciao Mare, HAMELIN. Il club impossibile degli ospiti indesiderati, III ATTO, exhibition view at spazioSERRA. Courtesy e photo spazioSERRA
Andrea Fiorino & Ciao Mare, HAMELIN. Il club impossibile degli ospiti indesiderati, III ATTO, exhibition view at spazioSERRA. Courtesy e photo spazioSERRA

La scena indipendente italiana si sta rivelando sempre più interessante e quindi non può non comparire nel nostro Best Of. Tra i tanti spazi no profit, spicca il milanese SpazioSERRA, nato nel 2017 e situato nella stazione del passante urbano sotterraneo di Lancetti. Il serrato e interessante programma di mostre, la cura con cui queste sono prodotte e comunicate e la partecipazione a importanti eventi di diffusione culturale (come il Milano Re-Mapped Summer Festival di Pirelli HangarBicocca), confermano l’impegno del team di SpazioSERRA nel tracciare nuove traiettorie per l’arte contemporanea italiana e internazionale. Tra gli artisti esposti nel 2023, la cui stagione espositiva era intitolata unpostoIMPOSSIBILE, troviamo i nomi di Nicholas Polari, Agnes Questionmark, Andrea Fiorino & Ciao Mare, Joykix & Rossella Moratto e Nicolei Gupit.

MIGLIOR SPAZIO IBRIDO – L’ODEON DI FIRENZE

Il Cinema Teatro Odeon di Firenze
Il Cinema Teatro Odeon di Firenze

Una scommessa difficile, che finalmente si può dire vinta. Il mitico Cinema-Teatro Odeon di Firenze, acquisito da Giunti e affidato alla direzione creativa di Gabriele Ametrano, è riuscito nella missione di preservare la storica attività di proiezione unendola a quella di libreria, caffetteria e luogo d’incontro aperto a tutti. Un progetto culturale tanto ambizioso quanto indovinato che si è trasformato immediatamente in spazio pubblico, in luogo di incontro, in comoda sala di studio fresca d’estate e calda d’inverno, in risposta alle necessità soprattutto dei giovani. Insomma, la libreria più bella d’Italia che però non è solo una libreria ma è uno spazio per concerti, per mostre (da migliorare, e molto, il coté sull’arte contemporanea), per lecture e presentazioni. Oltre appunto che di cinema con proiezioni di qualità ogni giorno.

MIGLIOR SERIE TV – FOUNDATION

Foundation Apple TV
Foundation Apple TV

Capolavoro del piccolo schermo e must da recuperare per chi se la fosse persa, Foundation è una serie di fantascienza in due stagioni basata sui romanzi di Isaac Asimov. Appena rinnovata per una terza stagione su Apple +, l’epico sceneggiato con Lee Pace, Lou Llobell, Laura Birn e Jared Harris ha ottenuto quest’anno uno straordinario successo di publico, e un rarissimo punteggio di critica del 100% su Rotten Tomatoes. Del tutto meritato.

MIGLIOR PODCAST – LISTENTOMI

Bimbi al museo © Case museo di Milano
Bimbi al museo © Case museo di Milano

Gli itinerari di ListenToMi sviluppati da Invisible Studio per il circuito delle Case Museo di Milano conducono gli ascoltatori alla scoperta di arte contemporanea, architettura, design, moda, musica e letteratura con l’aiuto di 21 guide d’eccezione tra musicisti, architetti, designer, stilisti, scrittori e critici, facendo emergere la diversità di voci ed esperienze dell’industria culturale della città e i loro legami con le Case. Gli episodi sono disponibili sul sito del Circuito e sulle principali piattaforme audio Spotify e Apple Podcast.

MIGLIOR ILLUSTRATORE – FELICITA SALA / GIANLUCA FOLÌ

Felicita Sala - Gianluca Folì
Felicita Sala – Gianluca Folì

Da una parte Felicita Sala giovane illustratrice vincitrice del Premio Andersen nel 2020; dall’altra Gianluca Folì, “veterano” della cultura visiva italiana. Sono loro ad aggiudicarsi ex aequo il titolo di “miglior illustratore dell’anno”, un po’ perché lo meritano alla luce delle loro esperienze passate, un po’ perché nel corso del 2023 hanno intavolato una serie di pubblicazioni e collaborazioni decisamente non trascurabili: dal bel libro per bambini Ode a una Cipolla della Sala (premiata peraltro con la medaglia d’oro dalla Society of Illustrators di New York) alle numerose immagini realizzate da Folì per riviste, aziende e brand internazionali.

MIGLIOR FUMETTISTA – MAICOL & MIRCO

Natura Morta. Una domanda a Giorgio Morandi, di Maicol & Mirco ©24 ORE Cultura
Natura Morta. Una domanda a Giorgio Morandi, di Maicol & Mirco ©24 ORE Cultura

In un certo senso, ogni anno può essere quello buono per premiare Maicol & Mirco, il duo di fumettisti noto per le sue dissacranti vignette su sfondo rosso. Prolifica come sempre e più di sempre, la (finta) coppia di autori nascosti dietro la barba del marchigiano Michael Rocchetti ha sfornato quest’anno una serie di nuove pubblicazioni (incluso l’ottimo fumetto su Giorgio Morandi), dato vita a uno spettacolo teatrale, innescato collaborazioni (su tutte quelle con Oggi e Il manifesto) e lanciato una linea di gadget. Se i mesi fossero stati più di 12 certamente avrebbero trovato il modo per inserire altro in agenda…

MIGLIOR CATALOGO – FRANCESCA WOODMAN. THE ARTIST’S BOOKS

Francesca Woodman From Polka Dots 1976. © Woodman Family Foundation Artists Rights Society ARS New York Courtesy Gagosian Best of 2023. Tutto il meglio dell’anno secondo Artribune
Francesca Woodman, From Polka Dots, 1976. © Woodman Family Foundation Artists Rights Society (ARS), New York Courtesy Gagosian

Pochi artisti sono stati capaci di lasciare un segno così tagliente nella storia dell’arte nonostante un periodo di attività limitato, come accaduto con Francesca Woodman. Un nuovo straordinario volume pubblicato nel 2023 dalla casa editrice britannica MACK racconta la carriera e l’anima inquieta dell’artista, soffermandosi in particolare sui suoi taccuini privati (acquistati in una bancarella dell’usato a Roma). Un libro poderoso, icastico sin dal titolo: Francesca Woodman. The Artist’s Books.

MIGLIOR GRAFICO – STUDIO ÒBELO

Studio Obelo
Studio Obelo

Più che uno studio di grafica l’impressione che Studio Òbelo evoca è quella di un laboratorio in divenire: un contenitore di idee che non si pone confini, con una particolare vocazione per l’editoria (soprattutto quella a carattere artistico e culturale). Con sede a Milano, lo studio – capitanato da Claude Marzotto e Maia Sambonet – è attivissimo anche in ambito didattico.

MIGLIOR STILISTA DELL’ANNO – MIUCCIA PRADA

Wang Gongxin, Miuccia Prada, Song Dong, Lin Tianmiao, Yin Xiuzhen
Wang Gongxin, Miuccia Prada, Song Dong, Lin Tianmiao, Yin Xiuzhen

Miuccia Prada è tra i pochi stilisti che nel 2023 ha saputo unire perfettamente il business alla moda. Lo testimoniano le collezioni borghesi di Prada e quelle delicate di Miu Miu, frutto di una direzione creativa chiara e precisa nel suo essere, appunto, creativa quindi instabile. Ma lo confermano anche i raggiungimenti in termini economici: la signora Prada è l’unica manager donna tra i top 10 più pagati d’Italia e Miu Miu è stato per il secondo anno di fila il brand più di tendenza al mondo, come riporta Lyst.

MIGLIOR STILISTA EMERGENTE DELL’ANNO – LUCA MAGLIANO

Luca Magliano, Jacopo Benassi, Senza titolo, 2018, fotografia in bn, Photo Courtesy Jacopo Benassi
Luca Magliano, Jacopo Benassi, Senza titolo, 2018, fotografia in bn, Photo Courtesy Jacopo Benassi

Luca Magliano, stilista bolognese classe 1987, non è definibile come “emergente” poiché è operativo da tempo, ma nel 2023 è riuscito a svelare il valore della propria moda proletaria. Vincendo prima il premio Karl Lagerfeld durante il contest più importante per giovani fashion designer, il LVMH Prize, e poi venendo annunciato come ospite speciale del Pitti Uomo, prevedendo una sfilata che si terrà a gennaio 2024 presso la famosa fiera. Questi traguardi, dovuti ad uno sviluppo creativo inaspettato e repentino, lo confermano il giovane stilista italiano assolutamente da conoscere. 

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